Saper come riconoscere l’amianto fibrocemento è fondamentale.

Questo articolo ci guiderà attraverso gli elementi chiave per identificare questo materiale pericoloso e garantire la tua sicurezza e quella dei tuoi cari.

Cos’è l’amianto fibrocemento

L’amianto fibrocemento è un materiale composito costituito principalmente da cemento e fibre di amianto.

Le fibre di amianto si trovano comunemente nel suolo e nelle rocce e sono caratterizzate da minuscoli aghetti lunghi e sottili, simili a filamenti.

Queste fibre potevano essere utilizzate sia da sole che mescolate con altri minerali come il cemento, per creare il composto amianto fibrocemento.

Esistono diverse varietà di fibre di amianto, tra cui il crisotilo (grigio biancastro), la crocidolite (blu), la tremolite ecc. Il crisotilo, conosciuto anche come amianto bianco, è la varietà più comunemente utilizzata nell’industria e nella costruzione.

La resistenza e flessibilità di queste fibre, mescolate al cemento durante il processo di produzione, conferivano al materiale una struttura robusta e duratura.

La nascita delle tubazioni in amianto

L’amianto fibrocemento è stato ampiamente utilizzato in una vasta gamma di applicazioni sin dal dopoguerra. La sua popolarità era dovuta al suo basso costo, alla resistenza al fuoco e agli agenti atmosferici nonché alla sua versatilità.

Il primo impiego dell’amianto per le tubazioni, noto anche come Eternit, risale al 1928, quando venne inizialmente utilizzato per realizzare la rete idrica.

Durante il boom industriale degli anni ’30 e ’40, l’amianto fibrocemento ha conosciuto una significativa espansione nell’edilizia, grazie alle sue proprietà ignifughe e isolanti. Inoltre era facilmente reperibile. Le fibre lavorate nello stabilimento di Casale provenivano infatti dal giacimento minerario di Balangero, in provincia di Torino.

Nel passato gli scarti delle tubazioni in amianto venivano perfino distribuiti gratuitamente ai cittadini. Questo materiale, chiamato “polverino” era una polvere molto fine composta da polvere di cemento e fibre di amianto. I cittadini lo utilizzavano sfuso per l’isolamento nei sottotetti oppure nelle pavimentazioni, mescolandolo a ghiaia e sabbia.

A partire dagli anni 70 sono emerse crescenti preoccupazioni sulla salute pubblica legate all’esposizione all’amianto fibrocemento. Le cause civili iniziarono però solo nel 1981, nonostante ciò, la produzione di amianto per le tubazioni e per tutti gli altri settori continuava pericolosamente.

Finalmente, nel 1986, gli stabilimenti Eternit in Italia chiusero per sempre.

Purtroppo, l’utilizzo dell’amianto in Italia è stato vietato soltanto dal 1992.

Rischi per la salute associati all’amianto

L’esposizione alle fibre di amianto, anche in piccole quantità, può avere gravi conseguenze per la salute e per questo motivo è importare capire come riconoscere l’amianto nelle tubazioni e non solo.

Quando i materiali contenenti amianto vengono disturbati, le fibre microscopiche possono essere rilasciate nell’aria e facilmente inalate, finendo negli alveoli polmonari. Se queste fibre raggiungono il mesotelio possono causare gravissime malattie.

Ogni tipo di amianto può agire in maniera leggermente diversa. Una differenza è il tempo di persistenza nel corpo. Le malattie legate all’amianto hanno un lungo periodo di latenza, il che significa che i sintomi possono non manifestarsi fino a decenni dopo l’esposizione iniziale.

Il crisotilo ha un tempo di alcuni mesi, la crocidolite invece numerosi anni (il più pericoloso in assoluto)

Per tutti questi motivi è assai difficile diagnosticare e trattare tempestivamente queste malattie.

Per completezza diamo una panoramica delle malattie correlate all’amianto:

  • Asbestosi: Si tratta di una malattia polmonare cronica causata dall’inalazione di fibre di amianto, che provoca cicatrici nel tessuto polmonare. I sintomi di questa malattia sono difficoltà respiratore, tosse persistente e dolore toracico.
  • Mesotelioma: Cancro raro e aggressivo che colpisce il mesotelio, il tessuto che ricopre molti organi interni. Il periodo di latenza è lungo e ha sintomi come dolore toracico e difficoltà respiratorie.
  • Cancro ai polmoni: Soprattutto nei fumatori, l’esposizione all’amianto aumenta il rischio di cancro ai polmoni. I sintomi caratteristici sono tosse persistente, perdita di peso e difficoltà respiratorie.
  • Altri tumori: l’amianto causa anche altri tipi di cancro, come quello della laringe e delle ovaie.

Le tubazioni di amianto fibrocemento, interrate o incassate nella muratura, non costituiscono di per sé una sorgente primaria di pericolo per la salute pubblica. Possono tuttavia generare situazioni di rischio se sono oggetto di interventi di rimozione o manutenzione che portano all’esposizione parziale o totale all’aria con possibile aerodispersione di fibre.

Come riconoscere l’amianto nelle tubazioni

I metodi per conoscere l’amianto ci sono ma un occhio inesperto può riscontrare serie difficoltà.

Se c’è solo un piccolo dubbio o sospetto sul come riconoscere le tubazioni in amianto è fondamentale affidarsi ad un professionista esperto di IMEC Risanamenti per una valutazione accurata della tubazione e del suo stato.

Riportiamo però, per semplificare, alcuni metodi di riconoscimento.

Osservazione visiva

Le fibre di amianto sono finissime e si presentano come piccoli ciuffi, spesso complicati da vedere ad occhio nudo. Tuttavia, in una tubazione di scarico, l’amianto può apparire di colore marrone scuro o grigio.

Tuttavia, il colore può variare a seconda del tipo di amianto e del materiale con cui è mescolato.

Anno di produzione

Altro modo per riconoscere una tubazione in amianto è conoscere il suo anno di produzione. Se l’anno di produzione è precedente rispetto all’entrata in vigore della legge 257 del 27 marzo 1992, è probabile che sia amianto.

Risulta alquanto difficile però determinare o conoscere l’anno di produzione di una tubazione. Di solito si fa affidamento all’anno di costruzione del fabbricato. Se l’edificio è stato costruito dopo questa data, la probabilità che le tubazioni siano in amianto è notevolmente ridotta.

Forma e struttura

Una tubazione in cemento amianto non si riconosce dalla forma poiché, come gli scarichi di altri materiali, presenta una forma circolare. Pertanto, risulta difficile identificare l’amianto basandosi esclusivamente sulla forma.

Cosa fare se si sospetta la presenza di una tubazione in amianto fibrocemento

Se sospetti la presenza di tubazioni in amianto fibrocemento nella tua abitazione o luogo di lavoro, è fondamentale adottare alcune precauzioni per proteggere la tua salute e quella degli altri.

  1. Non toccare né disturbare la tubazione: Evitare di rompere il muro e il pavimento e scoprire la tubazione. Se lo scarico è già stato portato alla luce, evitare di manipolare, tagliare o perforare la tubazione sospetta. Il disturbo può rilasciare fibre di amianto nell’aria, aumentando il rischio di esposizione.
  2. Limitare l’accesso alla zona: Se lo scarico è già stato scoperto, riduci l’accesso alla zona interessata, soprattutto per i bambini e le persone vulnerabili.
  3. Consultare un professionista: Contatta immediatamente un’azienda specializzata nella gestione delle tubazioni in amianto, come IMEC Risanamenti. I nostri professionisti qualificati possono eseguire un’ispezione accurata e determinare la presenza di amianto.
  4. Piano di azione: Se viene confermata la presenza di amianto, verrà elaborato un piano di azione per il risanamento della tubazione dall’interno, con tecniche non distruttive.

Ricorda, la sicurezza è la priorità. Non tentare mai di rimuovere o disturbare materiali contenenti amianto. Affidati a professionisti come IMEC Risanamenti per una gestione sicura.

Contattaci per una consulenza esperta e per garantire un ambiente di casa sicuro.