Quand’è obbligatoria la rimozione della canna fumaria in eternit?
Ci sono moltissime canne fumarie in eternit in Italia, la maggior parte non registrate. Avere degli elementi in eternit nel condominio o in casa può spesso spaventare, proprio per tutte le gravi conseguenze che il materiale stesso ha causato negli anni.

Se è facile individuare l’amianto nei prodotti a vista, non è altrettanto facile identificare l’eternit se questo è all’interno del muro. Un esempio è quando la canna fumaria in eternit è stata murata, per cui non è possibile individuarne il materiale se non tramite videoispezione.
Quest’ultima rappresenta un’attività indispensabile, oltre che per accertare che sia davvero eternit, anche per conoscerne lo stato di pulizia e il grado di conservazione.
L’obbligo di manutenzione della canna fumaria in eternit
La manutenzione della canna fumaria in eternit diventa obbligatoria in alcuni casi. Vediamone alcuni:
- Variazione della combustione
- Cattivo isolamento
- Problemi di tiraggio
- Formazione di condense
Se ad esempio uno dei condomini sostituisce la vecchia caldaia alimentata a gasolio con una a metano o una ad alto rendimento è possibile che si formino delle condense. I fumi generati dalla nuova caldaia sono infatti incompatibili con la vecchia canna fumaria in amianto. Essendo acida e corrosiva, la condensa può causare seri danni alla struttura della canna fumaria.
Quando poi la canna fumaria in eternit ha un cattivo isolamento può causare fenomeni di umidità. Il raffreddamento dei fumi causa, infatti, una riduzione del tiraggio. Più sono freddi i fumi e più il tiraggio rallenta. Se la canna fumaria tira poco si stratificano i fumi e si deposita sporco, rappresentando una delle cause che può portare a seri incendi.
Capiti i motivi che obbligano a fare la manutenzione della canna fumaria in eternit ora è necessario studiare come intervenire per ripristinare un corretto funzionamento.
Qual è il rischio nello scegliere la totale rimozione della canna fumaria in eternit?
Oltre ad essere assolutamente invasivo in termini di demolizione di pareti, l’intervento di rimozione totale della canna fumaria in amianto comporta una pericolosa esposizione, per chi lavora e anche per lo stesso inquilino.
La malattia causata dall’amianto è infatti pericolosissima ed ha il nome di Asbestosi: si tratta di una malattia che colpisce in modo grave i polmoni, comportando la nascita di un tessuto fibroso che impedisce il passaggio dell’ossigeno e dell’aria al sangue. Può essere talvolta causa di cancro al polmone e può colpire pericardio, pleura, peritoneo, come anche laringe e vie gastro intestinali. E molto altro.
È davvero obbligatoria la totale rimozione della canna fumaria in amianto?
A differenza di quanto si possa credere, non è obbligatoria la totale rimozione della canna fumaria in amianto.
Come infatti da Decreto 6/9/1994, e in particolare dalle “Normative e metodologie tecniche di applicazione dell’art.6, comma 3, e dell’art.12, comma 2, della legge 27 marzo 1992, n.257, relativa alla cessazione dell’impiego dell’amianto”, si dichiara che: “La presenza di materiali contenenti amianto in un edificio non comporta di per sé un pericolo per la salute degli occupanti. Se il materiale è in buone condizioni e non viene manomesso è estremamente improbabile che esista un pericolo apprezzabile di rilascio di fibre nell’aria”.
Quando le canne fumarie in amianto sono all’interno del muro non sono soggette all’erosione degli agenti atmosferici. Nella maggior parte dei casi, pertanto, sono ben conservate: il muro stesso funge da contenimento e protezione contro la pericolosa dispersione di fibre nell’aria.
Cosa fare quindi se la canna fumaria è in eternit?
Scoperto che si tratta proprio di amianto è indispensabile contattare un professionista dei risanamenti come IMEC per valutare una soluzione NON DEMOLITIVA per rivestire la canna fumaria dall’interno. Con il risanamento della canna fumaria in eternit si evita di rompere completamente il muro di casa o del condominio creando internamente un incapsulamento STRUTTURALE.
Si tratta di un vero e proprio tubo nel tubo, certificato, privo di giunti e studiato per resistere in modo permanente alle alte temperature dei 1000 gradi. Questo viene inserito all’interno della canna fumaria e gonfiato per aderire al cassero originale e fatto polimerizzare.
A differenza di altri tipi di risanamento interno, il Risanamento di IMEC impiega le guaine Fitfire: le uniche guaine al mondo adatte alle condense acide delle caldaie a condensazione, le uniche guaine al 100% inorganiche refrattarie (resistenti a temperature intorno ai 1000 gradi).
Oltre ciò, il risanamento interno rappresenta un intervento sicuramente più economico rispetto al costo di smaltimento di una canna fumaria in eternit. Non è in realtà possibile definire con precisione il costo di un risanamento, in quanto questo può variare sulla base di diversi fattori come dimensioni e stato usura della canna fumaria, ma si tratta di una soluzione che sicuramente richiede investimenti meno ingenti per un risultato dalla grande efficacia.
Il metodo IMEC: una garanzia di tenuta
Imec Risanamenti opera da oltre 25 anni nel settore e in continua formazione grazie a corsi di aggiornamento su tecniche e normative di risanamento. Vediamo quindi come funziona un tipico intervento di Relining della canna fumaria.
1) I tecnici di Imec eseguono una videoispezione preliminare per verificare lo stato di usura, lunghezze e diametri e individuare quanti innesti sono allacciati. In concomitanza viene effettuato un sopralluogo all’interno di ciascuna unità abitativa.
2) Una perizia ingegneristica diventa necessaria in questa fase per la calcolazione del dimensionamento della canna fumaria. Se la copertura non è accessibile, si utilizzerà una cesta o un ponteggio per garantire accesso alla canna fumaria e il lavoro in sicurezza.
3) Si procede ora con la preparazione del materiale. A seconda del tipo di riscaldamento verrà impiegata una calza specifica.
Il prodotto, certificato CE, è frutto di approfonditi studi di laboratorio che confermano essere:
- Completamente incombustibile
- L’unica guaina al mondo adatta alle condense acide delle caldaie a condensazione
- Completamente isolante e autoportante
La calza viene impregnata in modo uniforme di resina perché possa attivare il processo di polimerizzazione.
4) Inizia il vero e proprio relining. Il materiale viene letteralmente calato all’interno della canna fumaria. Il prodotto, quindi, indurisce sotto l’effetto di vapore diventando in poche ore una struttura autoportante.
Studi su applicazioni effettuate e prove di laboratorio sui prodotti Fitfire dimostrano una durata di almeno50 anni di perfetto funzionamento, ottima tenute ai fumi e al calore. Oltre 25 anni di operatività confermano IMEC come l’azienda di punta nel settore del risanamento tubazioni interne al muro.
5) Si termina con la videoispezione conclusiva volta a verificare la regola d’arte.
Cosa aspetti? Chiedici un preventivo gratuito per il risanamento della canna fumaria in eternit!



